Ho sognato. Ma ero sveglio

ho sognato ma ero sveglio

di Massimo Viglione

  • Ho sognato un mondo dove l’Europa era tornata ad essere la tribuna dalla quale brillava su tutti i popoli la luce della Cristianità e della civiltà umana;
  • Ho sognato per questo che non esisteva più l’Unione Europea, moloch per tutti gli europei e a sua volta serva di forze mondialiste e dissolutrici;
  • Ho sognato che al suo posto v’era una libera confederazione degli Stati europei, a loro volta costituiti non sul centralismo burocratico e fiscale ma su una confederazione delle realtà etniche e politiche territoriali;
  • Anzi, visto che stavo sognando, ho sognato “pesante”, e ho sognato che era risorto il Sacro Romano Impero, come unione libera degli Stati e delle regioni e delle realtà territoriali e cittadine d’Europa uniti sotto lo scettro della dinastia cattolica discendente di Carlo Magno;
  • Ho sognato poi che non v’era più la Banca Centrale Europea, né alcuno dei potentati bancari che oggi con lo strumento della finanza internazionale soffocano la libertà delle persone, l’autonomia dei governi, l’economia delle famiglie e impongono la dissoluzione politica, economica e morale;
  • Ho sognato che al loro posto v’era un’economia senza finanza, senza debito pubblico, fondata sulla reale ricchezza delle popolazioni a sua volta fondata sull’onesto lavoro delle famiglie;
  • Ho sognato che questa economia si reggeva su una moneta reale, di cui le popolazioni sono proprietarie e non debitrici, fondata sulla ricchezza effettiva e pertanto libera dal peso fittizio del debito pubblico;
  • Ho sognato quindi che era scomparso l’euro, e che al suo posto v’erano monete locali producenti risparmio reale alle famiglie e quindi garanti di libertà e benessere;
  • Ho sognato che il peso fiscale si aggirasse intorno al 10-12%, come era nella società cristiana;
  • Ho sognato che le famiglie avevano facilitazioni enormi nell’avviare attività commerciali fondate sull’incredibile abilità degli italiani nell’eccellere in tutti i lavori d’ingegno;
  • Ho sognato che in tal maniera, unitamente al ripristino del fondamentale ruolo femminile nella famiglia, era praticamente scomparsa la disoccupazione.
  • Ho sognato che era scomparsa, sprofondata agli inferi, la Repubblica Italiana fondata sul lavoro che non c’è e sulla corruzione generale e sulla burocrazia che opprime tutti;
  • Ho sognato che al suo posto v’era una libera confederazione di Stati territoriali, unita commercialmente in una lega doganale e politicamente nell’appartenenza al Sacro Romano Impero, seppur nella specificità della italianità;
  • Ho sognato che l’Italia apparteneva agli italiani, i quali avevano riscoperto l’immensa bellezza e grandezza della loro civiltà tradizionale e l’orgoglio di appartenere al popolo che più di ogni altro ha donato all’intera umanità in termini di fede, civiltà, cultura e progresso.
  • Ho sognato che non v’era più immigrazione clandestina con la relativa delinquenza;
  • Ho sognato che i pochi immigrati accettati vivevano pacificamente del loro onesto lavoro, rispettosi degli italiani e grati di essere accolti in una terra libera e fortunata;
  • Ho sognato che i delinquenti, di qualsiasi razza, venivano giustamente puniti e che gli italiani potevano sentirsi sicuri in casa propria;
  • Ho sognato che i governi locali non erano tenuti da cialtroni eletti da cialtroni, ma da élites dello spirito e della cultura, fedeli alla tradizione religiosa e civile degli italiani;
  • Ho sognato la costituzione di nuovi ceti dirigenti, non scelti da concorsi truccati o elezioni cialtronesche, ma affermatisi per elezione morale, intellettiva, spirituale, pratica.
  • Ho sognato che era scomparsa la magistratura ideologizzata e che i giudici, scelti fra un’élites dello spirito e della onestà, rispondevano dei loro errori.
  • Ho sognato una società libera da razionalisti, illuministi, positivisti, freudisti, comunisti, socialisti, nazisti, liberali, democristiani, massoni, femministe, radicali, sessantottini, centri sociali e tutto l’innumerevole esercito di cialtroni e delinquenti che ha distrutto il Paese più bello e sano del mondo e il popolo più civile della storia e con esso l’intera Europa.
  • Ho sognato che in Italia, come nell’Europa imperiale, la vita era sacra dal concepimento alla morte naturale, e che pertanto l’aborto, come l’eutanasia erano considerati e puniti come omicidi;
  • Ho sognato una società senza manipolazione genetica di alcun genere;
  • Ho sognato che le famiglie numerose e/indigenti erano aiutate da politiche fiscali idonee;
  • Ho sognato una società totalmente liberata dalla droga, dalla pornografia, dalla mostruosa immoralità in cui stiamo giorno dopo giorno precipitando, dalla follia della teoria del gender, dall’omosessualismo inteso come ideologia di guerra alla famiglia e al diritto naturale, dal pedofilismo e dalle altre aberrazioni che si stanno affermando oggi;
  • Ho sognato che l’ordine morale era tornato nella nostra società: il matrimonio era tra uomo e donna sposati sacramentalmente;
  • Ho sognato che i bambini venivano affidati solo a coppie sposate di cui sopra;
  • Ho sognato i bambini cresciuti nella purezza dei costumi, nella spensieratezza di una vita semplice e naturale, nella responsabilità della serietà della vita, nel sacrificio del lavoro onesto come nella gioia della sua bellezza;
  • Ho sognato che le ragazze erano educate nei valori della purezza, della famiglia monogamica, alla sacralità del ruolo femminile sull’imitazione della Madre di Dio;
  • Ho sognato uomini responsabili capaci di essere fedeli e amorevoli mariti, ma anche capaci di avere l’autorità morale per tornare ad essere tanti pater familias;
  • Ho sognato il mondo di un tempo, il mondo dell’armonia della civiltà cristiana europea, l’armonia fra le generazioni, nella famiglia, nella società, che non è utopia, perché è esistito, e se è esistito, può esistere di nuovo;
  • Ho sognato una scuola non più massificatrice di ignoranza collettiva e indottrinamento ideologico, ma fonte di istruzione di base per tutti, ma fin da subito selettiva delle menti migliori e più disposte al sacrificio dello studio e del lavoro;
  • Ho sognato una scuola al servizio dell’ordine morale e naturale come Dio lo ha voluto;
  • Ho sognato un’università per élites culturali, fonte non di disoccupazione e cialtroneria ma di professionisti seri in ogni ambito del sapere e fonte di cultura al servizio della verità e della giustizia e di scienza sottomessa alle leggi della natura come Dio le ha costituite.
  • Ho sognato un mondo ordinato: con re cattolici, con un’aristocrazia fondata sul servizio e sul senso del dovere e sacrificio, su una borghesia lavorativa onesta e solidale, su un popolo lavoratore e dignitoso, sulla riscoperta del lavoro della terra e delle tradizioni popolari come ricchezza primaria della nostra civiltà.
  • Ho sognato tutti i media (tv, giornali, editori, internet, ecc.) ispirati al bene civile e sottomessi alla legge di Dio.
  • Ho sognato il mondo della fede cattolica, della civiltà cristiana, della millenaria eredità civile, culturale e artistica del nostro popolo.
  • Ho sognato infine la Chiesa senza eretici, traditori, pedofili, ladri, carrieristi, omosessuali, corrotti, ballerini, canterini, preti di frontiera e cialtroni di varia natura.
  • Ho sognato la Chiesa devota a Cristo e al Vangelo, preoccupata della fedeltà alla Verità e al magistero universale, povera nei suoi uomini ma ricca come istituzione, perché non esiste nulla di più inutile, anzi, deleterio, di una Chiesa povera con i suoi uomini ricchi.
  • Ho sognato una Chiesa capace di convertire gli atei, i suoi stessi nemici, i peccatori, e i miliardi di uomini che vivono nell’errore di professare le altre religioni, memore del mandato del suo Fondatore;
  • Ho sognato una Chiesa che sappia conservare lo splendore del proprio culto, la tradizione liturgica millenaria e la dignità del proprio ruolo nel mondo, essendo però anche capace di parlare a questo mondo e di effettivamente andare fra i poveri come fra i ricchi, fra gli ammalati come fra i sani, fra i peccatori come fra i giusti, che sappia arrivare a chiunque sia nel bisogno spirituale, morale, fisico, portando solo Gesù Cristo e non i richiami di questo mondo;
  • Ho sognato una Chiesa nuovamente artefice di santità, purezza di costumi e fede, giustizia, civiltà, bellezza e arte;
  • Ho sognato un clero fedele e forte nella Verità e nella carità di Cristo.
  • Ho sognato un Papa che non ha paura del mondo, che non si preoccupa di piacere al mondo, ma teme solo il giudizio Dio e ama solo la Verità incarnata, memore del suo ruolo e pienamente cosciente della sua responsabilità. Ho sognato un Gregorio Magno, un Gregorio VII, un Pio V, un Innocenzo XI, un Pio IX, un Pio X, adatto ai nostri giorni.
  • Ho sognato la Rivoluzione Francese e tutto ciò che l’ha prodotta e tutto ciò che ne è conseguito e ne consegue sprofondare agli inferi nella maledizione generale di Dio e degli uomini.

Ho sognato il paradiso in terra, perché ho sognato il mondo dei doveri, il mondo del Decalogo dettato da Dio per la salvezza degli eletti e ho rinnegato il mondo dei diritti, il mondo delle dichiarazioni universali ispirate dal demonio per la dannazione degli stolti.

Questo conduce all’anticristo. Quello al trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Io ho sognato, ma era sveglio. E mi sono schierato.

ho sognato ma ero sveglio