Vittoria di un giorno di libertà

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2 Responses

  1. Paolo scrive:

    Caro professor Viglione vedere le facce torve dei burocrati di palazzo e ascoltare la loro rabbia esprimere il totale disprezzo per il popolo e per la sua auto determinazione mi da una gioia indescrivibile. Il mio sogno nel cassetto é quello di vedere il nostro popolo di lobotomizzati da decenni di TV di stato e privata fare lo stesso dei fratelli inglesi. Vorrei vedere la corte e I loro giullari, servi sciocchi del regime osannati come docenti del nulla dai soloni delle accademie e non solo televisive, annegare nel fango e nei liquami nei quali hanno tentato di spegnere e cancellare la nostra millenaria civiltà. La saluto con sincera gratitudine e stima. Paolo.
    La libertà non ha prezzo.

  2. davide scrive:

    Egr. Professore, pur essendo un profano, mi sono sempre chiesto il vero significato degli eventi storici. Anch’io come Einstein credo che il caso non esista, poiché Dio non gioca a dadi. Quindi, per me la questione è stata sempre come interpretare i segni dei tempi. Personalmente sono convinto che la scoperta dell’America non sia un caso. Doveva succedere perché necessaria in un piano Divino. Andando poi a studiare il comunismo si vede che i principi fondamentali sarebbero stati da condividere. Ma il comunismo pretendeva e pretende di creare un uomo nuovo e, come ideologia, si interpone tra Dio e la Sua più importante creatura. Dunque, doveva fallire. Se questa è la premessa, mi chiedo se quest’europa, fondata anch’essa sulla pretesa di sostituire il suo uomo all’uomo creato da Dio possa reggere a lungo e non naufragare come l’ URSS. Penso che o si afferma un Europa in cui l’essere umano è al centro e dominus della politica e dei mercati o davvero stiamo per andare verso tempi bui. Lei pensa che ci sia un modo realizzare un miracolo come quello dell’11 settembre 1683?

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